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Per il turista che soggiorna all'Hotel Faedo Pineta si offrono molteplici occasioni culturali. Oltre alle naturali e storiche bellezze della piana Rotaliana, potrà notare anzitutto, scendendo verso la pianura, lo splendido e continuo pergolato che da Faedo arriva al fondovalle. |
Faedo
Fondato da
popolazioni che intendevano rifugiarsi e difendersi dalle incursioni barbariche ormai abituali nella vallata
dell'Adige, si sa che è stato sede di una intensa attività romanica. Qui gli imperatori
mandavano gli oppositori politici che non si ritenevano di giustiziare. II loro esilio
doveva fruttare all'Impero l'argento che dalle miniere di Faedo veniva da questi forzati
minatori estratto. Successivamente si sostituì all'Impero Romano quello Austro-Ungarico e le
miniere conobbero lunga vita fino ai tempi nostri. Queste sono site nel tratto di
termitaio fra Faedo e Masen. Ne sono una unica testimonianza le "grave",
depositi di materiale di scarto, buttati lungo il pendio e le centinaia d'ingressi di gallerie, che portavano nelle viscere
della montagna, ora coperti di frane o di vegetazione. Furono
sfruttate anche alla ricerca di ferro, materiali di rame e di galena argentifera, dalla
quale si estraeva appunto l'argento. |
Castello - Monastero di S. Michele a/A
Ne sancisce la
costituzione nel 1145 il vescovo Altamanno, il quale ne nomina Priore Conrado I°. Tra
alterne vicende i monaci Agostiniani tengono il Castello fino al 1807, anno in cui
l'istituzione venne soppressa con decreto del governo Bavarese. Dal 1807 in poi seguono
anni di spoliazioni, finché con il 1874 nasce l'Istituto Agrario
Provinciale (Impero Austro- Ungarico) che resterà nel vecchio edificio fino al 1968, anno
in cui si trasferisce nella nuova sede, nel frattempo costruita. Le sale vuote del Castello vedono nuovi ospiti. Nasce il Museo degli Usi e
Costumi della Gente Trentina, che in breve tempo, con le sue 100 sale e la tematica nuova
diventa uno dei più interessanti musei italiani del settore e meta di numerosi
visitatori.
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| Chiesa
di S. Michele
Fu ricostruita nella seconda metà del Seicento dopo che un incendio l'aveva distrutta. Presenta notevoli affreschi dell'Alberti e del Ruprecht. Di particolare bellezza sono pure i ferri battuti settecenteschi che ornano l'ingresso. II monastero aveva la funzione di presidio e ospizio stradale. Nel paese sottostante sorsero celebri osterie e locande, una delle quali la quattrocentesca "Aquila Nera" che conserva dei pregevoli affreschi gotici. |
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Castello di Montreale |
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Via
Pineta, 38 - 38010 FAEDO PINETA ( Trento ) |
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